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Impactotraining

Automassaggio nello sport. Tecniche e consigli utili

L’automassaggio è un’arte che si manifesta toccando il proprio corpo allo scopo di indurre benessere o cura. Se praticata in modo adeguato, l’automanipolazione profonda ed esperta:

  • provoca cambiamenti nel sangue riattivando e intensificando la circolazione sanguigna
  • aumenta il flusso linfatico, scioglie le fibre muscolari
  • riduce gli spasmi e allevia il dolore
  • influisce sul sistema nervoso svolgendo un effetto sedativo e di rilassamento
  • accresce la temperatura corporea, da maggiore splendore e bellezza alla pelle
  • snellisce la figura e rende la respirazione più ampia e facile.

Sul piano fisiologico, l’automassaggio agisce su tutta la muscolatura del corpo e in particolare provoca nei muscoli inattivi un aumento dell’eccitabilità e un conseguente ritorno al normale trofismo, riattivando il tono del tessuto muscolare.

L’automassaggio è utile in tutte quelle attività e professioni in cui è indispensabile un notevole utilizzo del corpo e delle sue funzioni.

L’automassaggio nello sport

Nella pratica sportiva, l’automassaggio rientra a pieno diritto fra le principali applicazioni e come il massaggio sportivo, è suddiviso in tre importanti momenti:

  1. come massaggio stimolante, o PRE ALLENAMENTO/GARA,
  2. come massaggio INFRA GARA, e come massaggio defatigante,
  3. POST ALLENAMENTO/GARA.

Nel primo caso l’obiettivo è dell’atleta è di porsi nelle migliori condizioni psicofisiche possibili, attivando al meglio il sistema muscolare, l’apparato cardiocircolatorio e il sistema nervoso. Il massaggio dovrà essere stimolante e breve.

Nel secondo l’automassaggio serve a ripristinare una ideale condizione psicofisica alterata dalle condizioni stressanti della competizione.

Nel terzo caso lo scopo fondamentale è favorire la decontrattura muscolare, la distensione psicofisica, l’espulsione delle scorie prodotte dall’organismo sotto sforzo, e infine accelerare il proprio recupero, le manipolazioni saranno lente e regolari, ricercando un azione sui piani muscolari profondi e saranno prolungate sulle zone maggiormente contratte e affaticate.

 

La pratica regolare dell’automassaggio assicura delle prestazioni e delle capacità di recupero ottimali, nonché una minore incidenza di eventuali infortuni e l’educazione all’automassaggio a scopo sportivo-preventivo ormai rappresenta un punto cardine del programma di allenamento.  

 

E’ utile insegnare agli atleti a operare su se stessi le manovre maggiormente utilizzate nel massaggio nelle fasi di preparazione alla gara o allenamento, nella fase infra gara e in quella post gara, sfioramenti, pressioni, impastamenti, frizioni per una durata che può variare dai cinque ai quindici minuti.  

Queste tecniche non sostituiscono il lavoro del massaggiatore, ma permettono che una costante e quotidiana stimolazione del proprio tessuto e una presa di contatto con il proprio corpo,  aiuti l’atleta a prendere coscienza di se e ad imparare a conoscere i propri muscoli e il proprio scheletro.

 

Automassaggio della coscia

Posizione eretta con un piede sollevato e appoggiato in modo che la parte inferiore della gamba formi un angolo retto con la coscia.

  1. Drenaggio

Effettuare uno sfioramento profondo con tutto il palmo della mano partendo dal ginocchio per tutta la lunghezza della coscia, all’estero e all’interno.

La pressione dello sfioramento dovrà crescere gradualmente, più leggera all’inizio e più forte alla fine, sul gluteo eseguite un movimento rotatorio verso l’esterno seguendone la forma;

  1. Impastamento

Effettuare con tutto il palmo della mano impastate con movimento alternato dal ginocchio per tutta la lunghezza della coscia, come steste facendo il pane, concentrandovi sulle zone in cui è maggiore la presenza di noduli di cellulite, in genere esterno coscia e gluteo;

  1. Frizione

Le mani sono aperte a dita unite una all’esterno e l’altra all’interno della coscia, praticare una lunga e lenta frizione dal ginocchio per tutta la lunghezza della coscia (dovete sfregare la mani lungo la vostra gamba aumentando la pressione verso l’alto e rilasciando leggermente quando tornate verso il ginocchio), sul gluteo eseguite un movimento rotatorio verso l’esterno seguendone la forma, usando una sola mano.

  1. Drenaggio e Percussione

Con il pugno chiuso, utilizzate le nocche a rastrello e “pettinate” la coscia verso l’alto, partendo dal ginocchio, con una pressione più forte quando salite verso la coscia e più leggera quando scendete;

Mantenendo il pugno chiuso e rilassato picchiettare tutta la superficie della coscia e del gluteo, dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto.”

 

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