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Cellulite: prevenzione, rimedi e tipi

Nel linguaggio comune, la cellulite corrisponde alla presenza di adipe (grasso) non uniformemente distribuito nelle parti esterne del corpo. Il termine più strettamente medico è dermatopannicolopatia edemato-fibrosclerotica (PEFS). La cellulite o PEFS è un inestetismo provocato da un’alterazione del tessuto sottocutaneo o ipoderma con ipertrofia delle cellule adipose. Sotto al derma si verifica una ipertrofia delle cellule adipose, insieme a ritenzione idrica e di liquidi tra le cellule, e ciò è dovuto ad un’alterazione del sistema venoso e linfatico che rallenta il flusso del sangue provocando la ritenzione idrica, ovvero la stasi di liquidi negli spazi intercellulari dell’ipoderma.

Cellulite è il termine esatto?

La cellulite è un termine improprio, poiché la patogenesi di tale panniculopatia non è infiammatoria, come il suffisso “ite” lascerebbe pensare. Tuttavia, è un termine ormai entrato nell’uso comune, tanto da essere universalmente accettato.

Tale alterazione interessa la stragrande maggioranza del sesso femminile e rappresenta un fastidioso inestetismo dovuto a un’alterazione dell’equilibrio del sistema venoso e linfatico che provoca una stasi dei liquidi negli spazi intercellulari.

La cellulite è provocata da un’alterazione del microcircolo, associata a un insieme di altri fattori, in parte legati alla propria genetica e quindi di tipo ereditario ed in parte legati all’ambiente in cui viviamo ed allo stile di vita che conduciamo tutti i giorni. Questi fattori causano un’alterazione del sistema venoso e linfatico che provoca il rallentamento del flusso sanguigno e la ritenzione (stasi) di liquidi nel tessuto, che esteriormente si presenterà a buccia d’arancia.

 

Quali sono le cause della cellulite?

I fattori predisponenti sono molteplici, quali:

  • il sesso – nelle donne vi è una maggior facilità che si presenti la cellulite, per l’azione degli ormoni femminili quali gli estrogeni, che favoriscono un accumulo di peso nei fianchi e fino al ginocchio, favorendo la ritenzione idrica e provocando problemi circolatori
  • la familiarità – se altri parenti diretti soffrono della patologia
  • gli squilibri ormonali
  • i disturbi circolatori degli arti inferiori
  • i disordini alimentari (es. ipercalorica, ricca di sodio o di grassi, ecc..)
  • la sedentarietà – vita sedentaria e scarsa attività fisica o sportiva (l’attività fisica oltre che bruciare grassi previene i problemi del microcircolo)
  • l’abuso di farmaci
  • il fumo e l’alcool
  • lo stress psico-emozionale ed indumenti incongrui (es. scarpe ed indumenti troppo stretti)

La postura sbagliata e gambe accavallate che ostacolano la circolazione sanguigna, come anche restare troppo tempo in piedi nella stessa posizione (perché favorisce la stasi circolatoria) sono fattori predisponenti.

Tipologie di cellulite

Si possono distinguere diversi tipi/stadi: quella compatta, quella edematosa e quella molle.

1 – La cellulite compatta

E’ dura, adesa ai piani profondi, granulosa e a volte dolorosa al tatto, non si modifica con la posizione. Si localizza alla faccia postero-laterale delle cosce e nella parte interna delle ginocchia.

2 – La cellulite edematosa

E’ di consistenza pastosa con nodosità, è molto dolorosa al tatto o anche spontaneamente. Viene accompagnata da ritenzione idrica (edemi, pesantezza alle gambe, varici agli arti inferiori).

3 – La cellulite molle

E’ un tessuto spongioso, mobile sui piani profondi, si modifica con la posizione. Interessa prevalentemente la parte interna delle cosce e le braccia. Spesso sono presenti le smagliature, espressione della rottura delle fibre elastiche della cute ed appare spesso dopo un dimagrimento.

Come prevenire la cellulite

Diversi accorgimenti possono aiutare a prevenire la cellulite: una alimentazione bilanciata e sana, un’attività fisica costante, l’uso di abiti confortevoli e non troppo stretti, scarpe con tacchi non eccessivamente alti e modificazioni della postura.

Va notato inoltre, che oggi giorno, nell’enorme mercato dei trattamenti per ridurre la cellulite che va dai prodotti topici alla liposuzione, molti di questi mancano di prove di efficacia. Come validi rimedi, si possono effettuare trattamenti medici come la carbossiterapia, la mesoterapia, talvolta associati a radiofrequenza e cavitazione, senza mai escludere l’attività fisica.

A cura di Francesca Sicilia, biologa ricercatrice.

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