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Impactotraining

DIECI COSE DA RICORDARE QUANDO FAI STRETCHING

Utile o dannoso? L’argomento stretching genera spesso una grande confusione  e le opinioni in merito sono fortemente  discordanti.

Iniziamo dicendo  che  esistono vari tipi di stretching: stretching balistico, stretching dinamico, stretching globale, C.r.a.c, p.n.f, c.r.a.s (quelli piu conosciuti). Inoltre, è necessario analizzare chi  fa stretching e con quali obiettivi. Affermare  che “ è  meglio non fare stretching “, puo’ essere giusto   per una atleta agonista di sport di potenza (se riferito  allo  stretching  statico in fase di riscaldamento)  ma un  errore per il cliente di un centro fitness che si allena per il proprio benessere.

Stretching per stare bene

In questo articolo vorrei soffermarmi  in particolare  sullo  stretching  statitco: è il sistema di stretching più conosciuto, quello che si esegue  normamalmente nei centri fitness.

I benefici dello stretching sono molti sotto diversi punti di vista: ecco i piu importanti.

– Aumenta la flessibilità e l’elasticità dei muscoli e dei tendini.

– Migliora la capacità di movimento e la coordinazione

– In alcuni casi diminuisce la sensazione di fatica.

– Può prevenire traumi muscolari ed articolari.

– Attenua le malattie degenerative.

– Mantiene “giovani” le articolazioni, rallentando la calcificazione del tessuto connettivo.

– Diminuisce la pressione arteriosa

– Favorisce la circolazione.

– Sviluppa la consapevolezza di sé.

– Riduce lo stress fisico.

Sarebbe ottima abitudine , non fare stretching  solo in palestra sotto la guida del proprio insegnante, ma seguire ogni giorno  un proprio programma di stretching di minimo  mezz’ora ricorda che comunque anche pochi minuti portano benessere se svolti con regolarità ed accuratezza).

Un lavoro quotidiano e costante nel tempo consente alle articolazioni di raggiungere una maggiore mobilità, permettendo  un’ espressione migliore delle proprie potenzialità e favorendo un benessere generale.

Lo stretching puo’  essere usato sia come riscaldamento (stretching dinamico)  che come defaticamento ( stretching statico) all’interno  di una pratica sportiva moderata orientata verso il benessere (fitness).

Uno degli errori più comuni (soprattutto in sala pesi)  è quello di fare esercizi di stretching solo per un determinato gruppo muscolare, non rendendosi conto che il corpo è un insieme di catene muscolari. Gli esercizi di stretching sollecitano, oltre che le  fibre muscolari, il tessuto connettivo (tendini, fasce ecc.): quest’ultimo  è estensibile, ma se non viene regolarmente sollecitato con l’esercizio fisico, in breve tempo perde questa sua caratteristica essenziale.

 

Dieci  cose da ricordare quando fai stretching

  1. Mantieni una trazione costante per almeno 5 respiri profondi.
  2. Non molleggiare
  3. Non andare mai oltre la soglia del dolore.
  4. Inizia gradualmente e/o riscaldati se l’ambiente è freddo
  5. Usa abbigliamento comodo.
  6. Scegli un ambiente non rumoroso.
  7. Meglio suolo non freddo.
  8. Concentrati e  controlla il respiro
  9. Non confrontarti con altri.
  10. Alterna l’allungamento dei muscoli agonisti con quelli antagonisti.

 

In foto trovi tre esercizi base, di cui esistono diverse varianti.

  • DOWNDOG

 

Mani e piedi a terra, gambe tese, spingi i talloni a terra, testa rilassata, il petto spinge verso le ginocchia.

 

  • COBRA

 

Bacino a terra, con le gambe distese solleva il petto spingendo le I gomiti verso l’interno  adducendo le scapole e rilassando  il trapezio. Fletti la testa indietro in base al tuo livello di mobilità.

PSOAS

 

  • Mani a terra, porta una gamba piegata all’altezza delle mani,

l’altra gamba è semipiegata ma il ginocchio non tocca terra.Ripeti tutto dall’altro lato

 

FOTOGRAFO

Paul Brickman è un fotografo e creativo newyorkese che lavora per alcune tra  le migliori agenzie di moda di New York.

La sua ultima mostra fotografica è stata presentata nella prestigiosa  scuola “La Guardia school of music, art&performing arts”  famosa nel mondo per aver ispirato la serie FAME

www.paulbrickman.com

Photography by Paul Brickman

Hair and Makeup by Charles Fabian Caselli

Model: Rosemary Mayberry through Abbey Lynn Models  New York

Casting by Paul Brickman Creative

 

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